Prende il via sabato 25 aprile la 28esima edizione di questo festival internazionale ambientato tra i paesaggi della provincia di Alessandria che propone ventiquattro concerti fino al 21 giugno in un percorso musicale itinerante che tocca diciannove città e comuni di tutta la provincia piemontese. Un invito a scoprire le bellezze del territorio accompagnati da grandi artisti, con programmi che abbracciano innumerevoli mondi sonori tra pagine indimenticabili e capitoli meno noti

Dal 25 aprile al 21 giugno torna in scena Echos. I Luoghi e la Musica, festival itinerante organizzato dall’Associazione Musicale Ondasonora APS con la direzione artistica di Sergio Marchegiani. La rassegna, che ogni primavera invita alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche della provincia di Alessandria e del Monferrato, giunge quest’anno alla 28esima edizione e presenta un fitto cartellone di ventiquattro concerti, tappe di un intenso viaggio musicale con esecuzioni che spaziano tra i diversi repertori, dal classico al contemporaneo. L’articolato programma concertistico è inoltre arricchito da numerosi eventi che valorizzano le specificità dei luoghi, con visite guidate e degustazioni. 

«Nel suo avvicinamento alla 30esima edizione Echos propone un programma sempre più ricco, interessante ed articolato», ha affermato il direttore artistico Sergio Marchegiani. «Gli elementi identitari del festival sono la qualità dei musicisti invitati - artisti affermati a livello internazionale e giovani talenti provenienti quest’anno da tre continenti - e il viaggio alla scoperta del patrimonio artistico e paesaggistico del Monferrato e della provincia di Alessandria. Ci sono poi programmi i monografici (due concerti dedicati a Beethoven in preparazione al bicentenario del 2027), i format originali come il progetto “1+1+1=Trio!”, il Premio Tasto d’Argento che nel 2026 consegneremo al M° Andrea Lucchesini, numerosissime visite guidate e aperture straordinarie dei luoghi, il ciclo I Luoghi del Vino con degustazioni di vini e prodotti del territorio, le borse di studio e le residenze a sostegno dei giovani, i percorsi tematici come quello dedicato alla Strada Franca del Monferrato. Un’esperienza davvero sorprendente alla scoperta dell’incanto della musica e del fascino di castelli, palazzi e teatri storici, chiese, abbazie, musei, ville e cantine del Monferrato e dell’alessandrino».

L’inaugurazione del Festival, sabato 25 aprile nell’antica Chiesa di San Domenico a Casale Monferrato, vede protagonisti il celebre attore Eugenio Mastrandrea e il pianista Marco Sollini, con uno spettacolo originale scritto da Stefano Valanzuolo e dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Intitolato Andante mistico. Robustoso et forte, e con musiche di Händel, Liszt e dello stesso Sollini, lo spettacolo si offre come un racconto in musica, riproponendo la vicenda del santo più popolare di sempre non in termini agiografici ma come la storia di un ragazzo che, nato ricco e morto in povertà, voltò le spalle consapevolmente alle convenzioni, rintraccia l’attualità di una storia senza tempo.

Il violinista Francesco Manara.

All’evento di apertura segue il ritorno al Festival del Trio Nazionale della Repubblica del Kazakhstan Forte Trio, con Timur Urmancheyev pianoforte, Maxat Jussupov violino e Murat Narbekov violoncello. Domenica 26 aprile, nella Basilica della Maddalena di Novi Ligure, i tre musicisti presenteranno un denso programma che vedrà sul leggio partiture di Šostakóvič, Sibelius e Piazzolla, in un trascinante incrocio di stili e repertori. Altro atteso ritorno al Festival è quello del Trio Johannes formato dal primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala Francesco Manara, dal primo violoncello della medesima orchestra Massimo Polidori e dal pianista Claudio Voghera. Venerdì 1° maggio, nella storica cornice del Complesso conventuale di San Francesco ad Alessandria, il Trio presenterà un concerto monograficamente dedicato a Ludwig van Beethoven, prima tappa di un progetto che, in vista del bicentenario del 2027, vedrà i musicisti eseguire l’integrale beethoveniana dei trii per pianoforte e delle sonate per violino e pianoforte.

Dalle note beethoveniane si passerà sabato 2 maggio all’esibizione del duo formato dal chitarrista Gianluca Persichetti e dal violinista Ettore Pellegrino. Il concerto, in programma al Castello dei Torriani e dei Bandello di Castelnuovo Scrivia, prevede un impaginato con musiche di diversi autori, un percorso nelle sonorità dei due strumenti con sorprendenti passaggi di epoche e stili, da Niccolò Paganini a Heitor Villa-Lobos, Pablo de Sarasate, Baden Powell e Astor Piazzolla. La settimana si concluderà domenica 3 maggio alla Distilleria Magnoberta di Casale Monferrato con il concerto del Quartetto Chimerico, gruppo internazionale formato da Tommaso Maggiolini, flauto, Amanda Nesa, violino, Pedro Gómez Briceño, viola, e Milo Ferrazzini, violoncello. Il concerto, che a brani di Mozart accosterà pagine di più rara esecuzione del compositore ceco Antonin Reicha e del compositore svizzero Joseph Lauber, farà riscoprire gemme nel ricchissimo repertorio della musica da camera.

Il Duo pianistico formato da Marco Schiavo (a sinistra) e da Sergio Marchegiani.

Protagonista del concerto di venerdì 8 maggio all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato sarà il Duo pianistico Schiavo-Marchegiani che festeggia quest’anno i vent’anni di attività. L’appuntamento, che inaugura il ciclo PianoEchos, vedrà il Duo impegnato in un avvincente percorso tra celebri capitoli della letteratura per pianoforte a quattro mani, con partiture di Mozart, Brahms, Dvořák e Rossini. Il giorno successivo, sabato 9 maggio, nell’antico Chiostro di Santa Croce a Casale Monferrato, si passerà al mondo del quartetto per archi con l’esibizione della formazione vincitrice della borsa di studio dedicata alla memoria di Mario Patrucco, violista e critico musicale di Casale Monferrato. Giunta alla terza edizione, la borsa di studio è stata attribuita quest’anno al Quartetto Doré, formazione segnalata dal Quartetto di Cremona e dalla Fondazione Stauffer.

Doppio appuntamento domenica 10 maggio: alle 16, nella Chiesa di San Pietro a Felizzano, con un’immersione nel repertorio contemporaneo a cura dell’Hexa Percussion Trio, trio di percussioni con Stefano Bolla, Emanuele Lupano e Matteo Montaldi; alle 18, nella Chiesa di Santa Maria e San Dalmazzo di Masio, sarà la volta dello Smetana Trio, uno dei più noti ensemble della Repubblica Ceca e d’Europa, che per l’occasione si addentrerà nella profondità di pagine di Haydn, Martinu e Mendelssohn.

Lo Smetana Trio.

Il cartellone proseguirà sabato 16 maggio con un nuovo appuntamento del ciclo PianoEchos. Nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Silvano d’Orba il pianista ucraino Danylo Saienko si cimenterà in un recital che prevede, oltre a opere di Chopin, Liszt e Ravel, anche tre Mazurche per pianoforte di Viktor Kosenko, uno dei più importanti compositori e pianisti ucraini della prima metà del XX secolo. Domenica 17 maggio, sarà la volta dell’Asolo Chamber Orchestra diretta da Valter Favero, nella cornice dell’Abbazia di Santa Giustina a Sezzadio, che proporrà un programma incentrato su  brani celebri in versione cameristica. Domenica 24 maggio al Castello dei Paleologi di Acqui Terme si passerà al repertorio contemporaneo con l’esecuzione di alcuni estratti del progetto “Migrantes”, ideato e composto dal chitarrista Francesco Buzzurro in collaborazione con il Quartetto d’archi Goffriller. Completeranno il programma opere di Morricone, Piazzolla e Chick Corea.

Il mese di maggio si concluderà con due appuntamenti. Sabato 30 maggio, al Castello di Tagliolo Monferrato, Claudio Piastra & Simone Pagani Jazz Trio offriranno un concerto dove il “Classico incontra il Jazz” attraverso musiche di Ennio Morricone, Astor Piazzolla, Paul Desmond e Claude Bolling, mentre l’appuntamento di domenica 31 maggio, nell’Abbazia di Rivalta Scrivia, sarà affidato al violoncellista Enrico Bronzi, solista di fama internazionale e fondatore del Trio di Parma. Un concerto che accompagnerà attraverso momenti di particolare intensità, con le note di Johann Sebastian Bach e Benjamin Britten.

Il Vagues Saxophone Quartet.

Martedì 2 giugno, nella Chiesa di San Pietro a Cassano Spinola, torneranno in scena Francesco Manara, violino, e Claudio Voghera, pianoforte, per il secondo concerto “200 anni senza Beethoven”, una nuova immersione nella profondità delle partiture del genio di Bonn. Dal dialogo violino e pianoforte si passerà ai colori del mondo del sax con il primo appuntamento del Vagues Saxophone Quartet, con un progetto in due concerti intitolato Tutti i colori del sax. Il Quartetto si esibirà sabato 6 giugno a Villa Claudia di Morbello e sabato 20 giugno nell’Azienda C. Faso’ a Bistagno, due appuntamenti che accostano creativamente opere di diversi autori e che vedranno in programma anche il brano Rossini per quattro di Gaetano Di Bacco, tra i più affermati sassofonisti italiani.  

Domenica 7 giugno, nella Chiesa dell’Assunta di Grondona, il Duo Cardinale-Campi presenterà Paganiniana: violino vs fisarmonica, un concerto-sfida interamente dedicato al profondo e virtuosistico mondo espressivo di Niccolò Paganini. Andrea Cardinale eseguirà brani per violino solo mentre Gianluca Campi affronterà pagine paganiniane da lui trascritte per fisarmonica. L’ultimo appuntamento del ciclo PianoEchos, sabato 13 giugno all’Oratorio di San Giovanni Battista di Voltaggio, vedrà protagonista Pietro Bonfilio, impegnato in un recital con brani di Bartók, Čajkovskij, Chopin, Musorgskij. Dalla grande letteratura pianistica si passerà, domenica 14 giugno nella Chiesa dei Santi Maria e Siro di Sale, al dialogo tra saxofono e pianoforte con il duo formato da Gaetano Di Bacco al saxofono e Ilaria Loatelli al pianoforte.

Le componenti del Trio Hèrmes.

Il gran finale del Festival, domenica 21 giugno, sarà affidato al Trio Hèrmes, con Ginevra Bassetti, violino, Francesca Giglio, violoncello, e Greta Maria Lobefaro, pianoforte. Il Trio sarà impegnato nel format originale di Echos intitolato “1+1+1=Trio!”, progetto nato nel 2022 e che vede ogni musicista del trio tenere un concerto solistico della durata di trenta minuti, ognuno in un luogo diverso, per poi ritrovarsi insieme agli altri musicisti sullo stesso palco. Quest’anno il palcoscenico del progetto, che consente di far conoscere, nell’arco di un pomeriggio, tre luoghi diversi di particolare significato storico, artistico e culturale di una città o di un paese, sarà Fubine Monferrato, porta del Monferrato casalese.

Andrea Bedetti

 

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Mail: info@festivalechos.it

Tel. 348 7161557

Sito web: www.festivalechos.it

Gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti ad eccezione di quello del 23 maggio (posto unico costo 5 euro). Per i concerti del 2 e 3 maggio e per quello del 13 giugno l'ingresso è libero ma con prenotazione obbligatoria a causa del limitato numero di posti.