Con grandi nomi del concertismo e della ricerca musicologica torna in scena il festival internazionale che quest’anno giunge alla 40esima edizione. Con un programma di dieci appuntamenti, che si concluderanno il 28 novembre, questa rassegna invita ad addentrarsi nei diversi repertori della musica del passato, in un intenso crocevia di grandi artisti, progetti originali e pagine da riscoprire. Inoltre, l’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di Laurence K.J. Feininger, a cinquant’anni dalla scomparsa

Ha preso il via giovedì 10 settembre la nuova stagione di Trento Musicantica, festival internazionale che quest’anno giunge alla 40esima edizione. Con il suo carico di ricerche e progetti, tra importanti ricorrenze e repertori da riscoprire, il Festival invita anche quest’anno a lasciarsi guidare nel ricchissimo mondo della musica antica con sguardo allargato a differenti geografie artistiche e contesti compositivi, in un intreccio di linguaggi e pagine da approfondire. Organizzata dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara e dal Centro di eccellenza Laurence K.J. Feininger, la rassegna, intitolata Cantate Domino, presenta un articolato cartellone di dieci appuntamenti, proposti fino al 28 novembre, con sede in tre luoghi storici del capoluogo trentino: il Castello del Buonconsiglio, la Chiesa di San Francesco Saverio e la Badia di San Lorenzo.

Dedicata alla memoria di Laurence K.J. Feininger (1909-1976) a cinquant’anni dalla scomparsa, l’edizione di quest’anno consente in particolare di riflettere sul valore dell’opera e sul lascito del grande musicologo e sacerdote che dedicò l’intera esistenza allo studio, alla pubblicazione e alla divulgazione della musica antica, e in particolare del Gregoriano, della polifonia del Quattrocento (di cui i Codici musicali trentini rappresentano la più importante collezione esistente al mondo) e della policoralità romana del Sei-Settecento.

Il gruppo Ricercare Antico.

Dopo il concerto di inaugurazione del Festival, il successivo appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre alle 20.30 nella Sala Giuseppe Gerola del Castello del Buonconsiglio, dove si passerà al mondo musicale del primo Seicento con i capolavori profani dei madrigali di Claudio Mondeverdi a voci sole intercalati a pezzi strumentali dei contemporanei Giovanni Girolamo Kapsberger, Girolamo Frescobaldi, Andrea Falconieri e Filippo Nicoletti. Protagonista della serata sarà il gruppo Ricercare Antico; fondato nel 2007 da Francesco Tomasi, liuto, e da Serena Bellini, flauto, l’ensemble basa le proprie esecuzioni su uno studio approfondito dei trattati e delle fonti storiche.

Si proseguirà giovedì 1° ottobre alle 20 nella Chiesa di San Francesco Saverio con “Bauhaus. Lyonel e Laurence Feininger: pittura e musica nel segno di Bach”. Nel solco delle celebrazioni feiningeriane, l’appuntamento è dedicato alla produzione organistica di Laurence Feininger e di suo padre Lyonel (celebre pittore, caricaturista, primo Maestro alla Bauhaus di Gropius a Weimar ed eccellente violinista) in dialogo in particolare con le opere di Johann Sebastian Bach, con esecuzioni a cura degli organisti Tarcisio Battisti, Stefano Rattini e Simone Vebber e interventi dei relatori Giuseppe Calliari, Danilo Curti-Feininger e Paolo Delama. Sempre lungo il percorso in memoria di Laurence Feininger sarà il concerto di domenica 4 ottobre alle 20.30 nella Chiesa di San Francesco Saverio. L’evento, in collaborazione con il Festival regionale di Musica Sacra di Bolzano e Trento, prevederà la prima esecuzione del Codex Discantans per due cori, orchestra d’archi e percussioni del compositore Eddy Serafini. L’Oratorio si ispira ai Codici Musicali Trentini del Quattrocento e presenta una struttura che alterna “testo antico”, con sequenze originali del XV secolo, e “testo nuovo”, con sezioni composte ex novo, in un dialogo continuo tra le voci del passato e la sensibilità contemporanea. L’interpretazione della nuova partitura, concertata e diretta da Sebastiano de Salvo, è affidata al coro Mosaicor diretto da Marianna Setti e all’Orchestra Euthaleia, assieme al Gruppo vocale L. Feininger.

Il Gruppo vocale L. Feininger.

In collaborazione con il Festival regionale di Musica Sacra di Bolzano e Trento sarà anche il concerto successivo di domenica 11 ottobre alle 20.30 nella Chiesa di San Francesco Saverio, appuntamento che riprende uno dei principali campi di studio di Laurence Feininger: la produzione liturgica della Scuola policorale romana del Sei-Settecento. Con l’Ensemble vocale Iucunditas, l’Ensemble vocale Dulcedo e l’Ensemble strumentale Zelus diretti da Roberto Gianotti sarà possibile ascoltare l’intera monumentale Messa ‘Tiracorda’ a sedici voci di Orazio Benevoli (trascritta e pubblicata da Laurence Feininger nel 1967) assieme a due mottetti a quattro voci di altri due grandi compositori di scuola romana, Pompeo Cannicciari e Giuseppe Ottavio Pitoni, secondo l’edizione critica di Roberto Gianotti uscita nel 2022.

Protagonista del sesto appuntamento del Festival, mercoledì 21 ottobre nell’antica Badia di San Lorenzo, è l’Ensemble Vocale Exsurge Domine, guidato da Enrico Correggia. L’ensemble, specializzato nel canto gregoriano, nella polifonia antica e nella riscoperta dei codici medievali, propone un viaggio in musica nella memoria del medioevo latino con brani di canto ambrosiano, romano antico e beneventano sino al grande mottetto a quattro voci del 1420 Vasilissa ergo gaude di Guillaume Dufay, tramandato dal codice Trento 87 (di cui Feininger pubblicò l’indice tematico).

Venerdì 30 ottobre alle 20.30, nel Refettorio clesiano del Castello del Buonconsiglio, il Gruppo vocale Laurence Feininger diretto da Roberto Gianotti si cimenterà in un programma di canti liturgici e devozionali francescani, alcuni dei quali derivati dalla Biblioteca Musicale Laurence Feininger, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Sequenze, Piæ cantiones, laude, antifone e pezzi dell’Ordinario di rarissimo ascolto, derivate da codici francescani tra XIII e XVIII secolo, risuoneranno nella cornice del Castello nell’anno di San Francesco.

Il concerto di sabato 7 novembre alle 20.30, nella Badia di San Lorenzo, vedrà il gruppo spagnolo Schola Antiqua diretto da Juan Carlos Asensio impegnato nei canti della tradizione iberica contenuti nei manoscritti e nelle edizioni spagnole della Biblioteca Feininger di Trento. Oltre a canti per San Martino, della Settimana Santa e della Pasqua, saranno eseguiti alcuni movimenti di Messa scritti su melodie innodiche tipiche della tradizione spagnola e una selezione delle antifone per i vespri di Sant’Antonio tratte dalla magnifica edizione stampata a Venezia da Lucantonio Giunta nel 1504. Dal mondo iberico si passerà, sabato 21 novembre alle 20.30 nella Chiesa di San Francesco Saverio, a quello dei sette Codici musicali trentini del Quattrocento, la principale raccolta di musica sacra del XV secolo esistente al mondo, motivo dell’arrivo e della permanenza di Laurence Feininger a Trento. Affidati alla maestria esecutiva dell’Ensemble Vocale Odhecaton, diretto da Paolo Da Col, si potranno ascoltare mottetti, brani di Messe e antifone di alcuni tra i più celebrati compositori europei del Quattrocento: i franco-fiamminghi Guillaume Dufay e Loyset Compere e gli inglesi Leonel Power e John Dunstable.

L'Ensemble Vocale Odhecaton.

Gran finale sabato 28 novembre alle 20.30 nella Sala Gerola del Castello del Buonconsiglio con l’Ensemble Vocale L’Isola dell’Università di Cambridge, diretto da Matthew Alec Gouldstone. Intitolato “Il Mondo. La scoperta di Marc’Antonio Ingegneri”, il concerto presenterà madrigali a quattro voci di importanti compositori del Cinquecento, tra cui Marcantonio Ingegneri. Un’immersione nella musica rinascimentale seguendo la geografia dei fiumi del Nord Italia, un viaggio musicale che passerà per famose accademie e corti e che raccoglierà i migliori prodotti artistici lungo il percorso, in un fascinoso panorama sonoro di storie e differenti linguaggi espressivi.

Andrea Bedetti

 

Informazioni

Ingresso libero. Non è prevista la prenotazione.

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