Dal 25 luglio al 21 settembre 2026 torna in scena questa rassegna musicale itinerante che anche quest’anno presenta una fitta agenda di eventi tra la Valtellina, Milano e altre località del Nord Italia attraverso un intenso crocevia di progetti e mondi artistici riuniti intorno al tema Sorrisi, seconda tappa della programmazione triennale dedicata al tema Dialoghi
Anche quest’anno torna dal 25 luglio al 21 settembre il Festival LeAltreNote, rassegna internazionale che propone un lungo e intenso viaggio in musica tra la Valtellina, Milano e altre località del Nord Italia. Con la direzione artistica di Francesco Parrino, questa manifestazione, giunta alla 16esima edizione, presenta un ricco e articolato calendario di proposte artistiche, un programma che si dispiega tra diverse polarità creative con protagonisti celebri artisti della scena musicale e giovani di talento, impegnati a diffondere l’emozione della musica in luoghi di grande fascino storico, artistico e paesaggistico. Dal concerto inaugurale di sabato 25 luglio a Sondrio al gran finale del 21 settembre a Milano oltre quaranta appuntamenti scandiranno il percorso del Festival in un incontro che dal mondo della musica da camera si allarga anche a quello dell’opera e del jazz, in un intreccio di stili e repertori.
«Nella seconda annualità che il Festival dedica al tema “Dialoghi”», ha spiegato il direttore artistico Francesco Parrino, «esso viene declinato con il sottotitolo “Sorrisi”. Se ci guardiamo intorno nel contesto nazionale e internazionale, questo non è un momento foriero di grande allegria né, d’altro canto, il Festival desidera certamente proporre un consunto invito all’esercizio del pensiero positivo. Con “Sorrisi” viene invece sottolineata una delle più antiche e sottili espressioni polisemiche a disposizione dell’uomo, gesto somatico che - come nota Helmuth Plessner - simbolizza un’apertura nei confronti dell’altro, senza che ciò rappresenti (contrariamente al riso nelle sue varie forme) una invasione dell’altrui soggettività. Insomma, il sorriso è un segno di civiltà che nel corso dei secoli ha ispirato le più grandi menti della storia: da Socrate a Umberto Eco, dallo scultore dell’Apollo di Veio a Leonardo da Vinci, da Haydn a Charlie Chaplin. Nella sua sedicesima edizione, Il Festival LeAltreNote celebra questo straordinario gesto di dialogo (evitato da chi teme il confronto delle intelligenze) grazie al prezioso apporto dei numerosi artisti che contribuiranno a proporre prospettive nuove o insolite sulla nostra contemporaneità.»
Ad inaugurare il Festival, sabato 25 luglio a Sondrio, è l’Ensemble Musica Senza Frontiere e RWO, con Michele Fioroni direttore, che nel concerto intitolato Sinfonia d’impresa: visione e territorio si cimenterà tra pagine di diversi autori, da Jean Sibelius e Edvard Grieg a Gustav Holst e George Gershwin. All’evento di apertura seguirà, negli spazi della Centrale idroelettrica di Fraele, una particolare versione de Il flauto magico di Mozart con l’attore Lorenzo Degl’Innocenti, Francesco Parrino, violino, Stefano Parrino, flauto, e la performance estemporanea di pittura di Cesare Adoni (Valdidentro, 26 luglio). Tra repertorio classico e contemporaneo è il programma proposto da Mr e Mrs Cello, formato dai violoncellisti Fulvia Mancini e Massimiliano Martinelli, che presenteranno un creativo intreccio di musiche da Bach e Šostakóvič fino a Nino Rota, Ennio Morricone e Simon & Garfunkel (Morbegno, 27 luglio). Il giorno seguente si tornerà a Sondrio per un lavoro di rara esecuzione di Astor Piazzolla: The rough dancer and the cyclical night nella ricostruzione e rielaborazione di Roberto Porroni, con in scena l’ensemble Cuartet, i ballerini di tango Laura Borromeo e Roberto Orru mentre la parte recitativa delle poesie di Borges è affidata all’attrice Elda Olivieri (Sondrio, 28 luglio). Dal mondo di Piazzolla, nei due concerti La voce delle Alpi si passa al mondo folk e delle tradizioni popolari con il trio Familie Runggatscher, impegnato in un programma all’insegna delle contaminazioni musicali e di pagine raramente eseguite (Albosaggia e Valfurva, 29 e 30 luglio).

Si proseguirà con il ritorno al Festival dell’Orchestra da Camera Valtellinese, con Elia Senese maestro concertatore e violino solista, per un concerto all’aperto di grande impatto con un programma che vede sul leggio capolavori di W. A. Mozart e J. S. Bach (Grosio, 31 luglio) e con il Quintetto Neuma che nel concerto intitolato Chorale presenta una rosa di pagine del repertorio classico, con gli arrangiamenti di Matteo Dal Toso, insieme con la prima esecuzione assoluta de Il sudario di Cristo del compositore e pianista Matteo Dal Toso (Montagna in Valtellina, 1° agosto).
Tra gli altri appuntamenti, da segnalare quelli che riguardano il mondo operistico, con due opere in versione cameristica: Il trovatore di Giuseppe Verdi, protagonisti Renata Campanella, soprano, Elena Serra, mezzosoprano, Marzio Giossi, baritono, Danilo Formaggia, tenore, Damiano Carissoni, pianoforte, il Coro dell’Opera di Parma diretto da Andrea Rinaldi e l’Ensemble Artisti di Parma (Valdidentro, 2 agosto) e Tosca di Giacomo Puccini con Renata Campanella, soprano, Marzio Giossi, baritono, Danilo Formaggia, tenore, Damiano Carissoni, pianoforte, e l’Ensemble Artisti di Parma (Edolo, 3 agosto).
In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Festival presenterà Laudato sie, mi’ Signore, un progetto multidisciplinare che unisce parola, musica e danza con le voci narranti e la recitazione di Andrea Pennacchi e Maria Virgillito, la Compagnia Artemis Danza con la coreografia di Monica Casadei e le musiche dal vivo eseguite da Beatrice Marozza, violino, e Antonio Amadei, violoncello (Lanzada, 11 agosto). Inoltre, spostandosi dalla Valtellina in Valcamonica, da segnalare il concerto Il segno e il suono del Quartetto Cherubini, quartetto di sassofoni che, oltre a pagine di Modest Musorgskij e Ramin Djawadi, con gli arrangiamenti di Ruben Marzà, presenterà in prima esecuzione assoluta i brani What’s with these walls? di Edoardo Brandi e Elegia di un dio morente di Edoardo Dinelli (Capo di Ponte, BS, 22 agosto).
Per ciò che riguarda gli appuntamenti di settembre sarà coinvolto anche il Piemonte, più precisamente Castellamonte (TO) con il Mascoulisse Quartet in Da Rota a Morricone, un invito a lasciarsi trasportare dalle musiche da film (9 settembre) e ad Alessandria con il Trio Opera Viwa nel concerto Domine Deus tra pagine celebri e altre di più rara esecuzione del repertorio classico (10 settembre). Tornando in Lombardia, immancabili l’esibizione del Quartetto Mythos tra gli spazi del Complesso Monumentale e Museo della Certosa di Pavia (13 settembre), e il concerto Sorrisi allo specchio. Mozart a Palazzo Litta del Quartetto Reicha interamente dedicato al genio di Salisburgo (Milano, 15 settembre).

Gran finale del Festival all’Auditorium di Fondazione AEM del capoluogo lombardo con Francesco Parrino e Alberto Franchin, violini, Claudio Andriani, viola, Claudio Merlo, violoncello, e Ruta Stadalnykaite, pianoforte, e un programma che vede sul leggio il Quintetto per pianoforte e archi op. 57 di Dmítrij Šostakóvič e il Quintetto per pianoforte e archi op. 44 di Robert Schumann.
Andrea Bedetti
Per informazioni sui singoli eventi si può consultare www.lealtrenote.org
Organizzazione: Associazione LeAltreNote
347 4467780 / 328 4448458
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