Il grande musicista sarà il protagonista assoluto della nuova edizione di Musica Mirabilis, che si svolgerà nella cittadina bergamasca dal 14 agosto al 24 ottobre 2026, grazie a una serie di stimolanti concerti, diversi dei quali vedranno protagonisti anche Giovanni Acciai e Ivana Valotti, ideatori e direttori artistici della manifestazione
Sebbene, ancora nel Settecento, l’abate e letterato bergamasco Giovanni Battista Angelini, definisse Giovanni Legrenzi (1626-1690), «immortale» e Bach, Händel e tanti altri personaggi illustri dell’epoca ne ammirassero la sua musica e lo considerassero un autore fra i più degni di essere accolto nell’olimpo musicale, ai nostri giorni, non si può certo dire che l’attenzione riservata dagli studiosi e dagli esecutori a questo compositore sia assidua e, in ogni caso, adeguata alla sua importanza storica e artistica.

Di fronte a una personalità di così grande valore, la città di Clusone, nel Bergamasco, non poteva rimanere indifferente. Doveva fare in modo che l’oblio sceso sul suo illustre concittadino si diradasse. Per farlo, quattro anni or sono, il sindaco e la sua giunta, hanno accolto l’idea di Giovanni Acciai e di Ivana Valotti, di dedicargli, Musica Mirabilis, un festival musicale internazionale, finalizzato alla riscoperta e alla valorizzazione del repertorio legrenziano mai eseguito in epoca contemporanea. Un festival che, fra poco più di due settimane, richiamerà a Clusone alcuni dei maggiori cantanti e strumentisti barocchi per festeggiare, come si conviene, il quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi, avvenuta a Clusone nella prima decade di agosto del 1626.
Figlio di Angela Rizzi e di Giovanni Maria, violinista presso la locale basilica di Santa Maria Assunta, Giovanni Legrenzi ricevette forse dal padre i primi rudimenti musicali. Vero è che dovette manifestare fin da subito non comuni doti musicali se in un periodo compreso fra il 1639 e il 1643 venne ammesso a frequentare l’Accademia di Santa Maria Maggiore di Bergamo, per prepararsi a ricevere i voti sacerdotali e per completare la sua formazione musicale. Ritenuto idoneo a svolgere l’incarico di organista della basilica, egli dovette assolvere a questo compito con tale bravura se, nei sei anni successivi, venne sempre riconfermato nel ruolo e accolto anche fra i membri della locale Accademia degli Eccitati.
Invece, all’improvviso, il 30 dicembre 1654, il consiglio direttivo della chiesa, lo licenziò in tronco, forse perché sorpreso a giocare d’azzardo in qualche locale malfamato di Bergamo. Di qui, il suo trasferimento, nell’ottobre del 1656, a Ferrara e la nomina a maestro di cappella della locale Accademia dello Spirito Santo. Tale istituzione, sotto la direzione di Legrenzi, visse forse uno dei periodi più fulgidi della sua storia, sia per la qualità delle musiche che vi venivano eseguite (in gran parte del maestro clusonese), sia per la caratura dei cantanti e degli strumentisti che vi operavano. Lasciata Ferrara nel 1665, cercò di farsi assumere, senza successo, presso la corte degli Asburgo, a Vienna e in quella dei Farnese, a Parma. Nel 1668 avrebbe forse potuto trasferirsi a Parigi alla corte di Luigi XIV, se una grave malattia non glielo avesse impedito. Né gli andò meglio, l’anno successivo, a Milano nel tentativo di succedere a Michel Angelo Grancini, come maestro della cappella del duomo. Anche le sue due suppliche del settembre 1671 e dell’ottobre 1673 alla Fabbriceria della basilica di San Petronio di Bologna per ottenere analogo incarico, non sortirono alcun esito positivo.

A seguito di questi infruttuosi tentativi, sul finire del 1670, Legrenzi si trasferì a Venezia, per ricoprire il ruolo di maestro di musica presso l’Ospedale dei Derelitti (o dei Poveri) e, sei anni più tardi, sempre con analoghe funzioni, presso l’Ospedale dei Mendicanti. In quello stesso anno, concorse per succedere a Francesco Cavalli, come maestro di cappella di San Marco, ma gli venne preferito Natale Monferrato, già vicemaestro della cappella marciana. Nel gennaio del 1681, sostituì Antonio Sartorio nelle funzioni di vicemaestro del Monferrato. Venuto a mancare il Monferrato, il 23 aprile 1685 ottenne finalmente l’incarico di occupare quello stesso posto che era stato di Claudio Monteverdi, quarant’anni prima. Legrenzi morì a Venezia, il 27 maggio 1690 e venne sepolto in Santa Maria della Fava. Si concluse così l’esistenza terrena di uno straordinario musicista, capace di riassumere in sé i tratti caratteristici di un’epoca (quella barocca) e di compendiarli tutti nella sua arte creativa.
Il repertorio concertistico dell’edizione di quest’anno, quella del Centenario, di Musica Mirabilis, propone una ghirlanda di capolavori legrenziani meritevoli di essere riproposti all’attenzione del pubblico. Il programma attinge esclusivamente al repertorio di Giovanni Legrenzi e le esecuzioni vengono realizzate su strumenti storici e secondo la più aggiornata prassi esecutiva.
L’inaugurazione avverrà il 14 agosto nella Basilica di Clusone, con la prima esecuzione, in epoca contemporanea, del Vespro solenne Assumpta est Maria in caelum, dai Sacri e festivi concenti, opera nona (Venezia, 1667) da parte del Collegium vocale et instrumentale Nova Ars Cantandi, de La Pifarescha, di More antiquo e di Ivana Valotti, all’organo. Maestro di concerto sarà Giovanni Acciai, il maggiore specialista e studioso al mondo dell’opera musicale di Giovanni Legrenzi.

Il Festival prosegue fino al 24 ottobre 2026 e propone un programma di nove concerti, tra i quali, quelli di Valentina Ferrarese e dell’ensemble Il Parrasio (L’Aja), vincitori rispettivamente del Primo premio nelle sezioni di «canto barocco» e di «musica per ensemble strumentali» del Concorso internazionale «Giovanni Legrenzi» 2025. Evento atteso è il convegno internazionale della Società Italiana di Musicologia organizzato per il 26-27 settembre, con otto relazioni tenute dai massimi esperti in materia.
I concerti sono inoltre il fulcro artistico di una proposta più composita che prevede iniziative di valorizzazione territoriale, percorsi educativi e azioni di coinvolgimento di pubblico e comunità locale. A tal scopo, si organizzano «prove a porte aperte», ma anche visite guidate tematiche e in LIS e attività per bambini. L’edizione 2026 sarà inoltre impreziosita da un evento di straordinario valore culturale e simbolico: il 27 luglio la Festa del Millennio di Clusone sarà interamente dedicata al festival, rappresentando gli episodi più significativi della vita di Legrenzi. Musica Mirabilis non solo ricolloca Legrenzi nella sua epoca, ma ricorda come il linguaggio della musica sia elemento strategico di aggregazione sociale e di coinvolgimento emozionale. Un modo per raccontare Clusone al mondo, grazie al suo illustre compositore.
Andrea Bedetti
Programma del festival:
Clusone, 14 agosto 2026, ore 20,45
Basilica di Santa Maria Assunta
Giovanni Legrenzi, Vespro solenne Assumpta est Maria in caelum dai Sacri e festivi concenti, a due cori, due violini, viola alto, viola tenore, viola bassa e basso continuo, opera nona (Venezia, 1667), Nova Ars Cantandi, La Pifarescha, More Antiquo, Ivana Valotti, organo - Giovanni Acciai, direzione
Clusone, 22 agosto 2026, ore 20,45
Chiesa della Beata Vergine del Paradiso
Le Grazie di Legrenzi. La musica sacra e strumentale di Legrenzi e dei suoi contemporanei, Ensemble La Fenice, Jean Tubery, cornetto e direzione
Clusone, 29 agosto 2026, ore 20,45
Chiesa della Beata Vergine del Paradiso
Giovanni Legrenzi, Echi di devozione, Armonices mundi, Claudio Astronio, clavicembalo, organo e direzione
Clusone, 5 settembre 2026, ore 20,45
Chiesa di San Defendente
Giovanni Legrenzi, Sonate da chiesa, opera quarta e opera ottava, Ensemble Legrenzi (Luca Giardini e Pietro Battistoni, violini; Marco Frezzato, violoncello; Ivana Valotti, organo)
Clusone, 19 settembre 2026, ore 20,45
Chiesa di San Defendente
Concerto di Valentina Ferrarese, vincitrice del Primo premio al Concorso internazionale di canto barocco «Giovanni Legrenzi» 2025, di Clusone
Clusone, 26 settembre 2026, ore 20,45
Chiesa della Beata Vergine del Paradiso
Le concert de la nuit, Un concerto spirituale al tempo di Legrenzi, Nova Ars Cantandi, Ensemble Legrenzi, Ivana Valotti, organo, Giovanni Acciai, direzione
Clusone, 26-27 settembre 2026, ore 9-18
Sala Legrenzi. Palazzo Marinoni Barca
Convegno internazionale di studi su Giovanni Legrenzi e il suo tempo, a cura della Società Italiana di Musicologia
Clusone, 4 ottobre 2026, ore 16,00
Chiesa della Beata Vergine del Paradiso
Concerto del l’ensemble Parrasio (L’Aja) vincitore del Primo concorso internazionale di musica per ensembles strumentali «Giovanni Legrenzi» 2025 di Clusone
Clusone, 17 ottobre 2026, ore 20,45
Chiesa di San Defendente
Giovanni Legrenzi, Acclamazioni devote, Fulvio Bettini, baritono - Davide Pozzi, cembalo e organo - Diego Cantalupi, tiorba
Clusone, 24 ottobre 2026, ore 20,45
Chiesa della Beata Vergine del Paradiso
Giovanni Legrenzi, La morte del cor penitente (Venezia, 1673), Nova Ars Cantandi, Ensemble Legrenzi, Ivana Valotti, organo e clavicembalo, Giovanni Acciai, direttore
Info su www.musicamirabilis.eu