Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona, ha presentato il cartellone degli allestimenti previsti per l’estate del 2019 nella città di Romeo e Giulietta, con diverse opere verdiane e una serata speciale dedicata a Plácido Domingo

Un Festival all’insegna delle grandi voci quello che è stato presentato il 5 marzo da Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona, dal Direttore Generale Gianfranco De Cesaris e dal vicedirettore artistico Stefano Trespidi. Conferenza stampa avvenuta con largo anticipo rispetto agli scorsi anni, ossia in piena stagione invernale del Teatro Filarmonico. La Sovrintendente Gasdia ha tenuto a sottolineare il suo personale affetto nei confronti di Fondazione Arena, del cui coro ha fatto parte per ben tre stagioni liriche.

Un momento della conferenza stampa di presentazione.

Nei cast di questa stagione troviamo volti ben noti all’anfiteatro affiancati da altri giovani artisti al loro “battesimo” areniano. Con cinque titoli d’opera e tre eventi speciali, la stagione estiva sarà aperta il 21 giugno con il nuovo allestimento de La Traviata di Giuseppe Verdi firmato da Franco Zeffirelli, alla sua ennesima regia areniana e che sarà diretta dal direttore stabile di Fondazione Arena, Daniel Oren, per la maggior parte delle repliche, al quale poi subentreranno Andrea Battistoni e Marco Armiliato. Con loro un cast internazionale tra cui spiccano i nomi di Alessandra Kurzak e Lisette Oropesa (Violetta Valéry), Pavel Petrov (Alfredo Germont), Leo Nucci e Plácido Domingo (Giorgio Germont) e Daniela Mazzucato (Annina).

Un bozzetto dell’allestimento de La Traviata di Verdi, con la regia di Franco Zeffirelli.

A seguire, il classico areniano per eccellenza, l’opera che rappresenta la stagione estiva nel mondo della lirica, Aida di Giuseppe Verdi, nell’allestimento di Gianfranco de Bosio – che quest’anno vedrà importanti novità su cui, però, la direzione ha voluto mantenere il riserbo fino a quando ci sarà una nuova conferenza stampa -. L’opera verdiana sarà diretta da Francesco Ivan Ciampa, volto noto al pubblico dell’anfiteatro come direttore di Carmen di Bizet dello scorso anno, poi da Plácido Domingo e Daniel Oren. Anche per Aida il cast è eccezionale, visto che ci saranno Romano Dal Zovo e una lunga lista di interpreti nel ruolo della protagonista, tra cui Anna Pirozzi, Tamara Wilson (al suo debutto areniano), Maria José Siri e Hui He. Anche Radames è fortemente “conteso” tra Murat Karahan, Mikhail Sheshaberidze, Carlo Ventre e altri.

Un allestimento de Il trovatore di Verdi all’Arena di Verona. (©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona)

Il cartellone prosegue poi con Il Trovatore di Giuseppe Verdi (compositore gettonatissimo quest’anno), nell’allestimento di Franco Zeffirelli e con Pier Giorgio Morandi sul podio. Il cast può vantare due grandi voci che fanno onore all’opera: Anna Netrebko e Yusif Eyvazov nei ruoli di Leonora e Manrico. Nei ruoli principali troviamo inoltre Luca Salsi e Alberto Gazale (Il Conte di Luna), di nuovo Anna Pirozzi (Leonora) e Murat Karahan (Manrico).

Dopo il successo dello scorso anno, la produzione di Hugo de Hana di Carmen di Georges Bizet e diretta da Daniel Oren vede molti volti nuovi: Ksenia Dudnikova (Carmen), Karen Gardeazabal (Micaela), Mariangela Marini (Mercédès), Martin Muehle (Don José) e Italo Proferisce (Escamillo).

La Tosca di Puccini in un recente allestimento all’Arena di Verona. (©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona)

Ultima rappresentazione – in ordine di prima – è Tosca di Giacomo Puccini. Con la regia sempre di Hugo de Hana e la direzione del direttore stabile Oren, vedrà il debutto di Saoia Hernández nel ruolo di Tosca e, nuovamente, Yusif Eyvazov nei panni di Cavaradossi. Dopo l’assenza da Il Barbiere di Siviglia la scorsa estate, torna Ambrogio Maestri come interprete di Scarpia.

Si è detto che ci saranno tre eventi speciali, uno dei quali parzialmente svelato: Il Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night del 4 agosto. Una serata tutta verdiana che vedrà il tenore e direttore d’orchestra impegnato nel ruolo di protagonista in Nabucco – con l’esecuzione della Sinfonia del primo atto, Va’ pensiero, Finale del terzo atto e il Quarto atto -, e di quello di Francesco Foscari da I due Foscari, di cui sarà eseguito l’atto primo, oltre ad essere anche protagonista nel quarto atto di Macbeth.

Placido Domingo in una sua performance all’Arena di Verona. (©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona)

Il 16 luglio è previsto Roberto Bolle and Friends, spettacolo di routine della stagione areniana, ma con una grande novità: a seguito del successo ottenuto dalla prevendita dei biglietti per la serata del 16 luglio, per la prima volta nella storia dell’Anfiteatro, lo spettacolo si ripeterà il giorno successivo – 17 luglio – regalando al pubblico areniano ben due serate di danza.

Infine, la notte dell’11 agosto sarà dedicata alla Sinfonica con Carmina Burana di Carl Orff (anche in questo caso la rappresentazione è interessata da un progetto che sarà reso noto a tempo debito).

Insomma, si prospetta una stagione interessante e ricca di appuntamenti imperdibili. La programmazione, studiata dal Sovrintendente e dal Direttore Artistico, vuole evitare che lo spettacolo “muoia” dopo la prima rappresentazione e la presenza di artisti di calibro internazionale fa sì che il pubblico sia stimolato a frequentare il teatro ogni sera. Un cast di artisti che ha inoltre fatto sì – come ha spiegato il Direttore Generale De Cesaris – che Fondazione Arena potesse rilevare date to date un incremento di ben due milioni di incasso. Il che fa comprendere che la strategia di riposizionamento dell’Arena nella classifica mondiale sta funzionando, come tutti si aspettano da un teatro come quello veronese.

Marco Pegoraro

 


Marco Pegoraro

Marco Pegoraro