Grandi interpreti nella terra dell’Amarone

A Negrar, nello splendido scenario di Villa Mosconi Bertani, dove nel 1936 nacque questo pregiatissimo vino, si svolgerà dal 27 giugno al 1° agosto la quinta edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera che vedrà la presenza di alcuni straordinari artisti di caratura mondiale

Giunto ormai alla quinta edizione, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Negrar, nato dalla passione del suo direttore artistico, il pianista Roberto Pegoraro, con la collaborazione di un altro musicista, il collega Edoardo Strabbioli, propone l’ascolto di grandi composizioni cameristiche in uno scenario architettonico davvero unico, ossia la tinaia di Villa Mosconi Bertani, nel cuore della Valpolicella, un luogo storico visto che a metà degli anni Trenta dello scorso secolo qui nacque, in modo del tutto fortuito, uno dei più grandi e sontuosi vini italiani, l’Amarone.

La pianista cinese Jin Ju

Dando uno sguardo al programma di quest’anno, balzano subito agli occhi i nomi di alcuni artisti che definire di importanza mondiale è dir poco, a cominciare dalla pianista cinese Jin Ju, che inaugurerà il Festival la sera del 27 giugno con un programma basato sulle Sonate 57, la celeberrima Appassionata, e 101 di Beethoven e sulle ultime quattro opere di Chopin, ossia le Tre mazurche op. 59, la Barcarola op. 60, la Polacca-Fantasia op. 61 e i due Notturni op. 62.

La grande scuola pianistica russa sarà rappresentata dall’ultimo vincitore del prestigioso “Verona International Piano Competition”, Evgenij Brakhman, e dalla raffinata Violetta Egorova. Il primo eseguirà, l’11 luglio, un programma incentrato sul culmine e sul tramonto del Romanticismo pianistico, partendo dagli ultimi due Impromptus Op. 90 (quelli in sol bemolle maggiore e in la maggiore) di Schubert e dalla Kreisleriana Op.16 di Schumann, proseguendo con la Rapsodia ungherese n. 12 di Liszt e per concludere con i Tre Pezzi Op. 45 e la decima e ultima Sonata Op. 70 di Skrjabin e con il raro Étude pour les arpèges composés e la “pittorica” L’isle joyeuse di Debussy.

La pianista russa Violetta Egorova

Invece, l’allieva del leggendario Lev Naumov il 25 luglio presenterà un programma incentrato sul tema della danza e che definire virtuosistico e irto di difficoltà è dir poco, visto che prevede Invito alla Danza Op. 65 di von Weber, la Polacca in la bemolle maggiore Op. 53 e le Mazurche n. 4 Op. 24 e n. 1 Op. 41 di Chopin, la Polka W.R. di Rachmaninov (dedicata al padre, Wassily Rachmaninov), il diabolico Mephisto Waltz di Liszt, unitamente al sesto valzer delle Soirées de Vienne – Valses-caprices d’après Schubert (una pagina particolarmente amata da Horowitz) oltre ai Valses Poéticos Op.10 di Granados, all’immancabile La Valse di Ravel e a quell’autentica parete di sesto grado rappresentata da Islamey di Balakirev.

Il pianoforte poi concluderà la rassegna il 1° agosto con il duo Roberto Pegoraro-Edoardo Strabbioli che eseguirà la Sonata in do maggiore per pianoforte a quattro mani K 521 di Mozart, la Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani, op. 103, D. 940 di Schubert e i poco conosciuti Sei Duetti Op. 11 di Rachmaninov.

Il trio cameristico Takezawa, Yang e Strabbioli

Per ciò che riguarda la musica cameristica il programma non è meno interessante, anzi. A cominciare dal trio di fama internazionale formato dalla violinista giapponese Kyoko Takezawa, dal violoncellista svizzero Wenn-Sinn Yang e da Edoardo Strabbioli che eseguirà il 5 luglio due monumenti quali sono il Trio n. 4 in si bemolle maggiore Op. 11 di ludwig van Beethoven e il Trio in si maggiore Op. 8 di Johannes Brahms, opere giovanili dei due sommi compositori, ma che mostrano già i segni di una straordinaria genialità. Da parte sua, il Duo Foyle Štšura (formato da Michael Foyle al violino e da Maksim Štšura al pianoforte), vincitore del “Salieri-Zinetti Chamber Music Competition”, presenterà il 18 luglio tre gioielli del repertorio, la Sonata in la maggiore D 574, il celebre “Grand Duo”, di Franz Schubert, la Sonata in la maggiore Op. 13 di Gabriel Fauré e, per finire, la celeberrima Sonata in la minore Op. 47 “Kreutzer” di Beethoven, vanto e desiderio di ogni duo cameristico.

Andrea Bedetti

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